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L'elettrofusione
L'elettrofusione è il processo di giunzione di due elementi (tubi e/o raccordi testa/testa) basato sulla fusione delle superfici esterne dei tubi e/o raccordi testa-testa e la superficie interna del raccordo elettrosaldabile mediante una resistenza elettrica incorporata.
L'elettrofusione è un sistema di giunzione pratico e sicuro per la realizzazione di condotte di polietilene (PE) per la distribuzione ed il trasporto di fluidi in pressione; consente rapidi interventi di manutenzione su linee gas o acqua già in opera o in esercizio e viene utilizzata nel settore civile ed industriale e per la realizzazione di condotte di scarico interrate.
Rispetto al sistema di saldatura per fusione testa/testa, l'elettrofusione ha alcuni vantaggi. La superficie sulla quale si estende la saldatura è da 2 volte fino a 9 volte maggiore (in funzione del diametro) e il raccordo elettrosaldabile una volta installato costituisce un vero e proprio "guscio" che avvolgendo gli elementi giuntati ne incrementa le caratteristiche meccaniche. A differenza del sistema di giunzione testa/testa con il quale si saldano tubi aventi la stessa classe di pressione (stesso spessore), l'elettrosaldatura consente di unire tubi con spessori differenti e realizzati indifferentemente in PE 80 e PE 100. L'esperienza degli utilizzatori conferma che, il buon esito di una giunzione per elettrofusione dipende dal rispetto delle procedure e dall'impiego dei dispositivi di allineamento e posizionamento.
I parametri che regolano la saldatura per elettrofusione sono il tempo, la temperatura e la pressione di contatto fra le superfici da saldare.
La temperatura di saldatura è un parametro fisso (intorno ai 220-230°C) determinato dalle caratteristiche del polietilene: temperatura di fusione e conduttività termica.
Il tempo di saldatura è un parametro variabile determinato da un lato dall'ampiezza delle superfici da saldare (in relazione quindi con il volume di materiale da fondere) e dall'altro dalle caratteristiche costruttive della spira metallica (lunghezza, sezione e materiale costituente).
La pressione di saldatura, a differenza del processo di fusione testa/testa, non è determinato dall'operatore per mezzo della macchina saldatrice, ma dal fenomeno stesso di elettrofusione. Il polietilene in fusione aumenta il suo volume, tale espansione è però limitata dalle zone fredde del raccordo che contornano la zona riscaldante. Le zone fredde sono vere e proprie "dighe" che impediscono al materiale fuso di debordare dalla zona di saldatura, evitando di entrare all'interno del tubo o di uscire al di fuori del raccordo. L'espansione termica del polietilene, che si può riscontrare in un aumento di diametro del tubo, crea la pressione di contatto necessaria alla saldatura favorendo una completa omogeneizzazione dei materiali degli elementi da giuntare. |